Berlusconi sull’Ucraina: “Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene. Doveva fermarsi all’assedio di Kiev”

Vladimir Putin è stato trascinato alla guerra dalle pressioni interne e il suo obiettivo era “sostituire il governo di Zelensky con un governo di persone perbene“. Infatti, “non ho capito perché le truppe russe si sono espanse in giro per l’Ucraina, mentre secondo me dovevano soltanto fermarsi intorno a Kiev“. Così Silvio Berlusconi a Porta a Porta difende il suo amico Putin: il leader di Forza Italia, il partito che per tutta la campagna elettorale si è posto come garante nel centrodestra dell’atlantismo e dell’europeismo dell’Italia, a tre giorni dal voto definisce implicitamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky una persona non perbene, usando toni molto più vicino a Mosca che a Kiev. E di fatto giustifica le azioni del capo del Cremlino, sostenendo anche che avrebbe dovuto continuare nell’assedio della capitale Kiev.

Le frasi di Berlusconi vengono messe in onda su Rai1 senza contraddittorio, con il conduttore Bruno Vespa che al termine dell’intervento dell’ex premier accenna solamente: “Diamo atto anche a Zelensky di essere una persona perbene”. Ma Berlusconi non replica, aspetta la domanda successiva. Il ragionamento del leader di Forza Italia era partito da un concetto che aveva già espresso solo a inizio settembre: “Putin è caduto in una situazione difficile e drammatica”. Il presidente russo “ha fatto la guerra in Ucraina per le pressioni del partito comunista”, era la surreale teoria esposta alla presentazione dei candidati di Forza Italia in Veneto. Adesso la ricostruzione di Berlusconi è ancora più sui generis: Putin “è caduto” perché “si è trattata di una missione delle due repubbliche filorusse del Donbass che sono andate a Mosca e hanno parlato con tutti, con giornali, tv e ministri del partito”.

Per il leader di Forza Italia, quindi, il capo del Cremlino non poteva fare altro che intervenire: “Sono andati da lui in delegazione dicendo ‘Zelensky ha aumentato gli attacchi delle sue forze contro di noi ed i nostri confini, siamo arrivati a 16mila morti, difendici perché se non lo fai tu non sappiamo dove potremo arrivare’”. Quindi, prosegue Berlusconi, “Putin è stato spinto dalla popolazione russa, dal suo partito e dai suoi ministri ad inventarsi questa operazione speciale“. Una ricostruzione fantasiosa, a dir poco, rispetto ai resoconti sul potere assoluto di cui Putin dimostra ogni giorno di godere, in generale una giustificazione del caro amico lontano che ha deciso di lanciare l’attacco all’Ucraina.

“Per cui – prosegue il racconto di Berlusconi a Porta a Porta – le truppe russe dovevano entrare, in una settimana raggiungere Kiev, sostituire con un governo di persone perbene il governo di Zelensky ed in una settimana tornare indietro. Invece hanno trovato una resistenza imprevista che poi è stata foraggiate con armi di tutti i tipi dall’Occidente”. Qui il leader di Forza Italia sfocia anche nell’analisi militare e aggiunge: “Non ho capito perché le truppe russe si sono espanse in giro per l’Ucraina, mentre secondo me dovevano soltanto fermarsi intorno a Kiev“. Ad oggi “la guerra dura da più di 200 giorni, la situazione è diventata molto difficile, io mi sento male quando sento parlare dei morti perché ho sempre ritenuto la guerra la follie delle follie”, conclude Berlusconi.

L’articolo Berlusconi sull’Ucraina: “Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene. Doveva fermarsi all’assedio di Kiev” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Vladimir Putin è stato trascinato alla guerra dalle pressioni interne e il suo obiettivo era “sostituire il governo di Zelensky con un governo di persone perbene“. Infatti, “non ho capito perché le truppe russe si sono espanse in giro per l’Ucraina, mentre secondo me dovevano soltanto fermarsi intorno a Kiev“. Così Silvio Berlusconi a Porta
L’articolo Berlusconi sull’Ucraina: “Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene. Doveva fermarsi all’assedio di Kiev” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Deixe um comentário

O seu endereço de e-mail não será publicado.

Esse site utiliza o Akismet para reduzir spam. Aprenda como seus dados de comentários são processados.